SEMPRE PIU' MONOPOLISTA, E SI LAMENTA

 

Mercoledì diciotto luglio è una giornata che resterà scolpita nella memoria di quanti ancora credono che esista il pluralismo nell’informazione radiotelevisiva: il Parlamento borghese nomina il senatore Alberto Barachini presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.

Il politicante in questione – che avrà come vice Antonello Giacomelli, del Partito Democratico, e Primo De Nicola, del Movimento 5 Stelle – è un esponente di Forza Italia: questo significa, molto semplicemente, che d’ora in avanti l’emittente televisiva pubblica sarà controllata da un personaggio che fa capo a Silvio Berlusconi, ossia al principale concorrente della televisione di Stato.

Costui, a questo punto, diventa assolutamente monopolista dell’informazione radiotelevisiva, accumulando una serie lunghissima di canali, sia generalisti sia tematici, che non ha eguali in nessun altro Paese del mondo, e mette fine ufficialmente a quel simulacro di democrazia rappresentato dal sistema precedentemente vigente.

A questo punto non resta che citare tutte le emittenti radiotelevisive che, grazie a questa deleteria scelta politica, si trovano sotto il controllo diretto di una persona sola: a queste andrebbero aggiunte quelle che sono di proprietà del suo ex sottoposto Urbano Cairo, proprietario del circuito legato a La Sette, che però restano formalmente indipendenti.

Bosio (Al), 20 luglio 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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